sabato 11 agosto 2012

"I want to believe"

Tempo fa un mio amico, pilota di aerei ed elicotteri, se ne uscì a tavola con una notizia sorprendente: esiste nel mondo una corrente di pensiero secondo cui le scie di condensazione, lasciate dagli aerei commerciali (in particolare Jet) volando ad alta quota e chiaramente visibili da quando è stata messa a punto questa tecnologia di propulsione, sono in realtà la manifestazione di un fenomeno diverso, "provocato" volutamente dai militari (o da scienziati, dipende dalla fonte) e facenti parte di un esperimento segreto, e che tale è rimasto da decine di anni, il cui scopo sarebbe quello di controllare il clima. A seconda della finte, questo controllo sarebbe a scopi bellici oppure a scopi civili (es. combattere l'effetto serra).
La mia reazione iniziale è stata di incredulità non tanto per la corrente di pensiero in se, quanto che ci potessero veramente essere persone disposte ad abbracciarla in buona fede, che è ben diverso. Ma tant'è. Passarono gli anni e avevo completamente dimenticato la cosa quando mi sono imbattuto in una persona, molto capace e veramente stimabile e stimata, assolutamente convinta del complotto di cui sopra. Siccome sono un tipo a cui piacciono i dibattiti sulle tecnologie mi sono appassionato e l'ho stimolato nell'esibire "prove" su questa teoria.
Sfortunatamente finora nessuna delle supposte dimostrazioni finali che mi sono state sottoposte si è rivelata tale; non solo, in realtà ho potuto verificare che non è neanche possibile tentare di argomentare e mettere in discussione questo sedicente materiale di prova, in quanto c'è comunque la convinzione radicata che un tale esperimento esista effettivamente. Pertanto, smontata una prova, ne viene proposta subito un'altra ancor più definitiva.
Dopo aver avuto qualche scambio dialettico, ho l'impressione che si tratti più che altro di una volontà di credere: come lo slogan della bellissima serie X-Files, "I want to believe". In effetti il fenomeno è molto simile a quello della ufologia, tanto che uno dei massimi pubblicisti italiani sulle scie chimiche è anche un noto ufologo.
In comune con l'ufologia c'è la teoria del complotto, la lotta contro lo scetticismo e soprattutto il sovvertimento del metodo scientifico galileiano: il believer delle scie chimiche infatti, molto astutamente, enuncia la teoria dandola per certa, quindi lascia allo scettico l'onere della prova che la sua teoria sia falsa.

Nessun commento:

Posta un commento