domenica 12 agosto 2012

Condensazione e condensazioni

Laddove il believer vede un mistero e un complotto, le leggi della fisica valide per il pianeta Terra (dalla  formazione dell'involucro di atmosfera che ci circonda, in avanti) forniscono invece una spiegazione abbastanza semplice della formazione delle scie di condensazione.
In particolare si tratta delle stesse leggi della termodinamica che spiegano e permettono il funzionamento della macchina a vapore, responsabile della rivoluzione industriale e impiegata per far avanzare i treni fino a cinquan'anni fa.

Queste leggi chiariscono che solo con temperature molto basse (almeno 40°C sotto zero) la scia di condensazione può generarsi: ora, è curioso notare che le presunte scie chimiche mostrate nei video sono tutte formate a quote elevate. Eppure, se un ipotetico soggetto governativo volesse colpire con maggior precisione una certa zona (ci sono anche believers molto complottisti che sostengono come il rilascio di sostanze sia funzionale alla riduzione della capacità del cittadino di pensare autonomamente, come se la TV non fosse un mezzo ben più efficacie ed economico) sarebbe molto meglio rilasciare i veleni a bassa quota. Oltre gli 8.000 km infatti è molto frequente la presenza di venti forti, che rendono del tutto aleatorio il punto di ricaduta delle sostanze rilasciate.

Un argomento spesso portato dai believers è quello della persistenza: le scie di condensazione dovrebbero sparire mentre alcuni video, e anche l'esperienza di ognuno di noi, testimoniano di scie che non solo rimangono dopo la loro formazione per molto tempo, ma addirittura si allargano ben oltre la traccia originale. La spiegazione fornita dalle consuete leggi fisiche dichiara che esistono, in quel volume d'aria (non in movimento), condizioni di umidità sufficientemente alta e ampia da consentire l'allargamento della condensazione iniziale. Altre ipotetiche spiegazioni andrebbero, come al solito, dimostrate.

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