Scandagliando youtube (per esempio) si trovano tonnellate di video, presentati dai Believers come dimostrazioni definitive e inconfutabili dell'attività di semina delle pericolose sostanze chimiche volte a modificare il clima.
In questo video, per esempio, si vuole mostrare come vengono generate le nubi.
Chi lo ha realizzato sa il fatto suo: il time-lapse e la musica di sottofondo sono sapientemente utilizzati per generare nello spettatore la sensazione che quello dichiarato sia il fenomeno rappresentato.
Cosa mostra il video? L'unica cosa che si riesce a dedurre dalle immagini, con assoluta certezza, è la produzione di scie persistenti e non, lasciate da jet che volano a quote elevate. Il time-lapse in questo caso aiuta a comprendere come le scie si spostino con il vento di alta quota, spesso in direzione differente dal vento di bassa quota che sposta altre nubi.
Ora, per affermare che si tratta di scie prodotte artificialmente (ossia rilasciando spray chimici dagli aerei) bisognerebbe che si verificasse una delle seguenti due condizioni: (a) rilevare all'interno delle scie i componenti chimici o metallici che i Believers di solito indicano come oggetto di praying, oppure (b) almeno che tali scie si trovassero a una quota incompatibile con la produzione delle normali scie di condensazione.
In un altro momento dello stesso video (verso il minuto 1:20) sono mostrate diverse generazioni di nubi, con riprese veramente suggestive che, grazie di nuovo al time-lapse, mostrano come masse d'aria in movimento, raggiunta una determinata posizione (inquadrata dalla telecamera), condensino. La spiegazione fisica, dalla formazione della atmosfera terrestre in poi, è che in quel punto le condizioni termodinamiche variano rispetto alle posizioni attraversate in precedenza dalla massa d'aria stessa, causando la condensazione.
Si possono legittimamente avanzare altre ipotesi, ma poi occorrerebbe portare delle prove che dimostrino come tale condensazione NON sia dovuta alla normale termodinamica. Dove sono queste prove? Purtroppo il Believer che ha realizzato (o chi ha propagandato) il video non ne fornisce e quindi, come sempre, si rimane con l'unica spiegazione scientificamente dimostrabile, quella vecchia di miliardi di anni.
Ma in realtà c'è di più: rivedendo più e più volte il video in quel punto, si intuisce la presenza di vento, durante la produzione della nube. Quindi siamo al paradosso che c'è del vento che sposta le masse d'aria (che quindi dovrebbe trasportare con se lo spray) ma la nube si produce in un punto fermo dello spazio: come si spiega che a produrla sia uno spray?
In conclusione, il video dimostra che, almeno nel caso citato, la nube NON può essere stata prodotta da uno spray. Un video quindi utile, tutto sommato.
mercoledì 15 agosto 2012
domenica 12 agosto 2012
Condensazione e condensazioni
Laddove il believer vede un mistero e un complotto, le leggi della fisica valide per il pianeta Terra (dalla formazione dell'involucro di atmosfera che ci circonda, in avanti) forniscono invece una spiegazione abbastanza semplice della formazione delle scie di condensazione.
In particolare si tratta delle stesse leggi della termodinamica che spiegano e permettono il funzionamento della macchina a vapore, responsabile della rivoluzione industriale e impiegata per far avanzare i treni fino a cinquan'anni fa.
Queste leggi chiariscono che solo con temperature molto basse (almeno 40°C sotto zero) la scia di condensazione può generarsi: ora, è curioso notare che le presunte scie chimiche mostrate nei video sono tutte formate a quote elevate. Eppure, se un ipotetico soggetto governativo volesse colpire con maggior precisione una certa zona (ci sono anche believers molto complottisti che sostengono come il rilascio di sostanze sia funzionale alla riduzione della capacità del cittadino di pensare autonomamente, come se la TV non fosse un mezzo ben più efficacie ed economico) sarebbe molto meglio rilasciare i veleni a bassa quota. Oltre gli 8.000 km infatti è molto frequente la presenza di venti forti, che rendono del tutto aleatorio il punto di ricaduta delle sostanze rilasciate.
Un argomento spesso portato dai believers è quello della persistenza: le scie di condensazione dovrebbero sparire mentre alcuni video, e anche l'esperienza di ognuno di noi, testimoniano di scie che non solo rimangono dopo la loro formazione per molto tempo, ma addirittura si allargano ben oltre la traccia originale. La spiegazione fornita dalle consuete leggi fisiche dichiara che esistono, in quel volume d'aria (non in movimento), condizioni di umidità sufficientemente alta e ampia da consentire l'allargamento della condensazione iniziale. Altre ipotetiche spiegazioni andrebbero, come al solito, dimostrate.
In particolare si tratta delle stesse leggi della termodinamica che spiegano e permettono il funzionamento della macchina a vapore, responsabile della rivoluzione industriale e impiegata per far avanzare i treni fino a cinquan'anni fa.
Queste leggi chiariscono che solo con temperature molto basse (almeno 40°C sotto zero) la scia di condensazione può generarsi: ora, è curioso notare che le presunte scie chimiche mostrate nei video sono tutte formate a quote elevate. Eppure, se un ipotetico soggetto governativo volesse colpire con maggior precisione una certa zona (ci sono anche believers molto complottisti che sostengono come il rilascio di sostanze sia funzionale alla riduzione della capacità del cittadino di pensare autonomamente, come se la TV non fosse un mezzo ben più efficacie ed economico) sarebbe molto meglio rilasciare i veleni a bassa quota. Oltre gli 8.000 km infatti è molto frequente la presenza di venti forti, che rendono del tutto aleatorio il punto di ricaduta delle sostanze rilasciate.
Un argomento spesso portato dai believers è quello della persistenza: le scie di condensazione dovrebbero sparire mentre alcuni video, e anche l'esperienza di ognuno di noi, testimoniano di scie che non solo rimangono dopo la loro formazione per molto tempo, ma addirittura si allargano ben oltre la traccia originale. La spiegazione fornita dalle consuete leggi fisiche dichiara che esistono, in quel volume d'aria (non in movimento), condizioni di umidità sufficientemente alta e ampia da consentire l'allargamento della condensazione iniziale. Altre ipotetiche spiegazioni andrebbero, come al solito, dimostrate.
Scie militari: la teoria del complotto globale
Spesso i believers imputano ai militari (principalmente USA e UK ma un po' tutti ci sono dentro) la responsabilità di produrre le scie chimiche.
Mentre questa accusa è sempre buona (per definizione i militari non ammetteranno mai un segreto militare, quindi vale dire tutto), è certo che proprio i militari si sono preoccupati per primi delle scie di condensazione, già negli anni '50. La ragione alla base degli studi militari era dovuta alla preoccupazione che esse rendono (le scie di condensazione spiegate con le leggi della termodinamica) identificabile un aereo che vola ad alta quota e quindi sono stati cercati modelli matematici che rendessero prevedibile la formazione della scia, in modo da evitare il volo in corrispondenza delle condizioni di umidità che la generano.
L'esperienza ha dimostrato che le previsioni basate sul grafico di Appleman erano piuttosto approssimative, nel senso che le scie si producevano, purtroppo per i committenti, più frequentemente di quanto stimato dalle curve riportate. Questo strumento è stato abbandonato anche perché (sembra) l'evoluzione tecnologica dei carburanti avrebbe permesso di diminuire l'effetto di condensazione.
Intendiamoci: è perfettamente plausibile, e ogni tanto escono articoli sul tema anche su testate prestigiose (esempio The Guardian), che i militari conducano esperimenti basati sul rilascio di sostanze chimiche o biologiche da aeroplani.
Non si vede infatti perché una organizzazione capace di usare l'uranio impoverito come ogive dei proiettili da mortaio (ammazzando i propri stessi soldati) solo per penetrare meglio le protezioni dei carri nemici, dovrebbe farsi scrupoli nello spruzzare sostanze nell'aria a scopo investigativo.
Personalmente do per certo che tali esperimenti siano avvenuti e tuttora avvengano, tuttavia considero una forzatura complottista affermare (come asseriscono i believers delle chemtrails con i loro video, senza esibire altre prove) che ogni scia lasciata dagli aerei jet lungo le rotte commerciali, a quote elevate, sia dovuta a geo-engineering o esperimenti militari.
sabato 11 agosto 2012
Scie chimiche "buone"
La BBC è uno dei canali d'informazione più autorevoli, almeno finquando non viene tacciato di fare informazione di regime. Capita infatti di incontrare believer delle scie chimiche che sono anche sostenitori della teoria del complotto 9/11, mentre non risulta che la BBC sia schierata in tal senso.
Tornando alle scie chimiche, una delle "prove" (o quantomeno degli indizi) che vengono utilizzate a riguardo è costituita da un articolo, disponibile online (http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8338853.stm) che discute la possibilità (l'articolo è in inglese e utilizza sempre i termini should o could) di combattere l'effetto serra riflettendo la luce solare prima che raggiunga l'atmosfera.
L'articolo suggerisce tre possibili tecniche, una delle quali propone di spargere aerosol negli alti strati atmosferici. Questa possibile tecnica è presentata come ipotesi di studio anche da altri ricercatori, tuttavia il solo fatto di citarla viene utilizzato dal believer per sbatterti in faccia che sicuramente tutte le scie di condensazione sono invece spargimento di aerosol tramite i Jet.
Le scie visibili ad alta quota non vanno confuse con altre tecniche di controllo localizzato del clima, specificatamente quello che tende a provocare la pioggia: infatti in questo caso (cloudseeding) la dispersione del materiale (tipicamente sali minerali) deve avvenire dentro la nuvola (o nei suoi strati inferiori) per avere effetto. Non è dato conoscere infatti una tecnica che, rilasciando nel cielo chiaro (e ad alta quota tantomeno), provochi la formazione di nubi da pioggia.
Tornando alle scie chimiche, una delle "prove" (o quantomeno degli indizi) che vengono utilizzate a riguardo è costituita da un articolo, disponibile online (http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8338853.stm) che discute la possibilità (l'articolo è in inglese e utilizza sempre i termini should o could) di combattere l'effetto serra riflettendo la luce solare prima che raggiunga l'atmosfera.
L'articolo suggerisce tre possibili tecniche, una delle quali propone di spargere aerosol negli alti strati atmosferici. Questa possibile tecnica è presentata come ipotesi di studio anche da altri ricercatori, tuttavia il solo fatto di citarla viene utilizzato dal believer per sbatterti in faccia che sicuramente tutte le scie di condensazione sono invece spargimento di aerosol tramite i Jet.
Le scie visibili ad alta quota non vanno confuse con altre tecniche di controllo localizzato del clima, specificatamente quello che tende a provocare la pioggia: infatti in questo caso (cloudseeding) la dispersione del materiale (tipicamente sali minerali) deve avvenire dentro la nuvola (o nei suoi strati inferiori) per avere effetto. Non è dato conoscere infatti una tecnica che, rilasciando nel cielo chiaro (e ad alta quota tantomeno), provochi la formazione di nubi da pioggia.
"I want to believe"
Tempo fa un mio amico, pilota di aerei ed elicotteri, se ne uscì a tavola con una notizia sorprendente: esiste nel mondo una corrente di pensiero secondo cui le scie di condensazione, lasciate dagli aerei commerciali (in particolare Jet) volando ad alta quota e chiaramente visibili da quando è stata messa a punto questa tecnologia di propulsione, sono in realtà la manifestazione di un fenomeno diverso, "provocato" volutamente dai militari (o da scienziati, dipende dalla fonte) e facenti parte di un esperimento segreto, e che tale è rimasto da decine di anni, il cui scopo sarebbe quello di controllare il clima. A seconda della finte, questo controllo sarebbe a scopi bellici oppure a scopi civili (es. combattere l'effetto serra).
La mia reazione iniziale è stata di incredulità non tanto per la corrente di pensiero in se, quanto che ci potessero veramente essere persone disposte ad abbracciarla in buona fede, che è ben diverso. Ma tant'è. Passarono gli anni e avevo completamente dimenticato la cosa quando mi sono imbattuto in una persona, molto capace e veramente stimabile e stimata, assolutamente convinta del complotto di cui sopra. Siccome sono un tipo a cui piacciono i dibattiti sulle tecnologie mi sono appassionato e l'ho stimolato nell'esibire "prove" su questa teoria.
Sfortunatamente finora nessuna delle supposte dimostrazioni finali che mi sono state sottoposte si è rivelata tale; non solo, in realtà ho potuto verificare che non è neanche possibile tentare di argomentare e mettere in discussione questo sedicente materiale di prova, in quanto c'è comunque la convinzione radicata che un tale esperimento esista effettivamente. Pertanto, smontata una prova, ne viene proposta subito un'altra ancor più definitiva.
Dopo aver avuto qualche scambio dialettico, ho l'impressione che si tratti più che altro di una volontà di credere: come lo slogan della bellissima serie X-Files, "I want to believe". In effetti il fenomeno è molto simile a quello della ufologia, tanto che uno dei massimi pubblicisti italiani sulle scie chimiche è anche un noto ufologo.
In comune con l'ufologia c'è la teoria del complotto, la lotta contro lo scetticismo e soprattutto il sovvertimento del metodo scientifico galileiano: il believer delle scie chimiche infatti, molto astutamente, enuncia la teoria dandola per certa, quindi lascia allo scettico l'onere della prova che la sua teoria sia falsa.
La mia reazione iniziale è stata di incredulità non tanto per la corrente di pensiero in se, quanto che ci potessero veramente essere persone disposte ad abbracciarla in buona fede, che è ben diverso. Ma tant'è. Passarono gli anni e avevo completamente dimenticato la cosa quando mi sono imbattuto in una persona, molto capace e veramente stimabile e stimata, assolutamente convinta del complotto di cui sopra. Siccome sono un tipo a cui piacciono i dibattiti sulle tecnologie mi sono appassionato e l'ho stimolato nell'esibire "prove" su questa teoria.
Sfortunatamente finora nessuna delle supposte dimostrazioni finali che mi sono state sottoposte si è rivelata tale; non solo, in realtà ho potuto verificare che non è neanche possibile tentare di argomentare e mettere in discussione questo sedicente materiale di prova, in quanto c'è comunque la convinzione radicata che un tale esperimento esista effettivamente. Pertanto, smontata una prova, ne viene proposta subito un'altra ancor più definitiva.
Dopo aver avuto qualche scambio dialettico, ho l'impressione che si tratti più che altro di una volontà di credere: come lo slogan della bellissima serie X-Files, "I want to believe". In effetti il fenomeno è molto simile a quello della ufologia, tanto che uno dei massimi pubblicisti italiani sulle scie chimiche è anche un noto ufologo.
In comune con l'ufologia c'è la teoria del complotto, la lotta contro lo scetticismo e soprattutto il sovvertimento del metodo scientifico galileiano: il believer delle scie chimiche infatti, molto astutamente, enuncia la teoria dandola per certa, quindi lascia allo scettico l'onere della prova che la sua teoria sia falsa.
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